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日志


5月31日

Spurs spietati, è ancora finale!

 
 Parker attacca Okur 
Saranno una squadra sporca, saranno una squadra noiosa e forse anche sulla via del tramonto, ma questi Spurs non ne vogliono sapere di abdicare. Dopo aver espugnato Salt Lake City in gara4, i ragazzi di Gregg Popovich travolgono infatti i Jazz in gara5, chiudendo immediatamente la serie e conquistando la terza finale negli ultimi cinque anni, la quarta negli ultimi nove (senza mai fallire l'obiettivo finale) tenendo più che mai viva la propria dinastia.

La partita ha poca storia, subito dominata da Tim Duncan (21 punti e 7 rimbalzi) e Tony Parker (21 e 5 assist) sul fronte offensivo. Il team di Jerry Sloan, con Deron Williams (11) scavigliato e Derek Fisher (2) assente per un tempo a causa di un'altra operazione subita dalla figlia, non riesce ad opporsi al parziale di 14-0 con cui i texani prendono il largo, chiudendo il primo quarto sul 34-15 senza più guardarsi indietro.

 Delusione sulla panchina dei Jazz 
Andrei Kirilenko (13) e Matt Harpring (11) provano a dare qualcosa alla propria causa, ma un impreciso Carlos Boozer (9, 12 rim e 4 ass ma 3/10 al tiro) ed un opaco Mehmet Okur (8) non li assistono a dovere, e, nella rassegnazione generale, i Jazz stanno a guardare il tripudio dell'AT&T Center, nel quale trovano fortuna diversi neroargento (tutti a referto tranne Horry), tanto che Manu Ginobili (12) e compagni possono risparmiare preziose energie per la finale (nessuno supera i 30' sul parquet).

Alla fine, il tabellone segnapunti riporta un netto 109-84, che vale agli ''Speroni'' l'ennesimo titolo di Conference ed il biglietto per la finale contro Pistons o Cavs, mentre per i Jazz termina una stagione comunque ampiamente oltre le aspettative, iniziata con la grande partenza in regular season e terminata con un'eccellente cavalcata nei playoffs, mietendo vittime quali Houston e Golden State.
''Non c'è mai un lieto fine se non vai fino in fondo'', ha affermato a fine partita un'abbattuto coach Sloan, in controtendenza con l'opinione generale ma in linea con la mentalità di un allenatore sconfitto. ''Finisci la stagione da perdente, e non è mai bello. Vorresti tornare qui e riprovarci''. E l'impressione è che, anche se stavolta sono gli Spurs a festeggiare, D-Will e compagni abbiano tutte le carte in regola per riprovarci in futuro, già a partire dalla prossima stagione.
5月29日

Dichiarazioni post-partita, IL PARMA È SALVO!!!!!!!

 

Ranieri: “E adesso mi gusto la classifica…”

(27 maggio) – “Mantenere il Parma in Serie A è stato qualcosa di eccezionale – dice Claudio Ranieri dopo Parma-Empoli 3-1 –  per la prima volta mi sono fatto consegnare la classifica proprio perché me la voglio gustare. Me la guarderò con tranquillità questa sera: fa un certo effetto, ma ancora più effetto mi ha fatto aver visto come questi ragazzi hanno giocato e come si sono impegnati, o il Presidente, tutta la sua famiglia e Medeghini. Al di là della salvezza del Parma era importante che una Società giovane, con un Presidente giovane, avesse la possibilità di continuare in Serie A, perché dopo un esborso notevole di soldi, retrocedere sarebbe stato veramente un colpo al cuore. Io sono contento soprattutto per lui e per la sua famiglia: dopo tutto quello che ha investito adesso può prendere la nave e condurla per i mari giusti. Di questa esperienza mi rimane la fiducia che questi ragazzi hanno riposto nella loro guida. Io non so quale sarà il mio futuro: col Presidente ci siamo ripromessi di parlarne giovedì, ma nessuno, in questo momento, può dire di avere in mano un contratto firmato da Ranieri.”

Ghirardi: “Scommessa vinta”

(27 maggio) – “Quando avevamo fatto questa grossa scommessa – dice il Presidente Tommaso Ghirardi, dopo la vittoria del Parma sull’Empoli, che ha sancito la permanenza nella massima serie dei crociati, anche per la prossima stagione – sapevamo del calore del pubblico e del valore della squadra, per cui io, Angelo Medeghini e l’Avvocato Guareschi ci siamo cimentati in questa impresa, però vorrei che si sapesse che se io ho comprato il Parma un grosso merito va anche al Dottor Bondi, che non solo mi ha convinto, ma mi ha fatto capire che si poteva fare un’impresa di sport, senza sobbarcarsi  di problemi finanziari o di problematiche economiche che nulla hanno a che fare con il calcio. Oggi Bondi era allo Stadio: l’ho invitato io, lui è venuto in mezzo in campo e credo che chi lo ha criticato abbia sbagliato, perché lui ha fatto tanto per il Parma. Se oggi c’è ancora il Parma è anche merito suo.”

Muslimovic: “Un’impresa da non credere”

(27 maggio) –  “Una giornata splendida – dice Zlatan Muslimovic, dopo Parma-Empoli 3-1 – che aspettavamo da tempo: siamo riusciti a fare una cosa che pochi riescono a fare e in cui pochi credevano. Noi, grazie a tutti i ragazzi che hanno creduto nel lavoro, nella Società e nel mister, siamo riusciti a fare un’impresa impressionante da non credere. Negli spogliatoi sta succedendo di tutto: io sono scappato perché tra poco devo partire per la Nazionale, dato che domani alle 11 devo essere pronto. Mi dispiace di non poter partecipare alla festa, perché dopo un anno molto duro e difficile ce l’abbiamo fatta e ce la siamo davvero meritata.”

Bucci: “Finale Splendido”
Budan: “Fatto il miracolo”

(27 maggio) “È andata bene – dice Luca Bucci, dopo Parma-Empoli 3-1 – abbiamo fatto la partita giusta, avevamo più motivazioni di loro e il contrario sarebbe stato strano: insieme all’equilibrio, che ci ha accompagnati per tutta la partita, abbiamo raggiunto questo risultato e abbiamo meritato di vincere, finendo il campionato in una maniera splendida, dopo tante sofferenze.” “Adesso c’è la partita della Società – dice Igor Budan – Noi abbiamo fatto il nostro: sinceramente ancora non ci credo, ma adesso bisogna festeggiare perché abbiamo fatto il miracolo. Sembrava davvero impossibile, ma da squadra siamo riusciti a recuperare.Negli ultimi tre mesi abbiamo avuto un cammino da Europa: ci siamo uniti, ci siamo riusciti e questo è il risultato. Ci siamo salvati all’ultima giornata, giocando: penso che abbiamo meritato al massimo questa salvezza. Quando Ranieri è arrivato ci ha detto subito che credeva che ci potessimo salvare e ci ha trasmesso questa fiducia e questa positività e noi ci siamo riusciti.”

5月27日

IL PARMA È SALVO!!!!!!!!!!

Basta un punto per il sogno: ne arrivano addirittura tre, conditi da una prestazione eccezionale, con Budan e Giuseppe Rossi su tutti. Il Parma raggiunge quella salvezza che ad un certo punto della stagione era considerata pura utopia. Il merito? Di un gruppo, certo, di un ambiente, sicuro, ma anche di un signore della panchina, qual è Mister Ranieri, che bagna con lacrime (di addio?) il miracolo compiuto.
DUE NOVITA' - Rispetto alle formazioni della vigilia, Ranieri si affida a Paci in difesa al posto del preannunciato Contini; confermato il tridente offensivo Muslimovic-Rossi-Budan. Nell'undici di partenza dell'Empoli, invece, assente Pozzi, al suo posto Matteini: il modulo diventa il 4-2-3-1, con Vannucchi trequartista e Saudati unica punta, Buscé e Matteini coprono le fasce; Marianini sostituisce l'infortunato Almiron a centrocampo.
SPEEDY PARMA- Il croato Igor Budan fa presto a fugare ogni dubbio in merito alla regolarità della gara: chi si aspettava 90' di melina, dopo due minuti balza sulla sedia per il fendente dal limite dell'attaccante parmense che si infrange sulla traversa. Ancora qualche giro di orologio e i padroni di casa vanno subito in vantaggio: il merito è in gran parte di Rossi che, caparbiamente, ruba il pallone a Raggi e serve Muslimovic, il bosniaco tira fuori tutta la sua freddezza, fa sedere Vanigli, e a giro trova l'angolino che fa impazzire di gioia il Tardini. Al 16', poi, passano addirittura i titoli di coda: Parravicini lancia Budan in campo aperto (dopo un'altra palla rubata a centrocampo), il croato non si fa pregare e sigla il 16° centro di una stagione semplicemente immensa.
L'ORGOGLIO DI CAGNI - Il tecnico dell'Empoli, che ha ancora nelle orecchie le polemiche dopo il pari di domenica scorsa contro la Reggina, non ci sta e a bordo campo diventa una furia. Ne fa le spese Matteini, che prima della mezzora è chiamato in panchina per far posto a Pozzi. Il destino dà ragione a Cagni, visto che subito dopo il cambio l'Empoli accorcia le distanze con Saudati (bello il tocco sottoporta al volo che lascia di sasso Bucci). I toscani non si accontentano e ci provano fino al 90', anche se con scarsa pericolosità. Neanche l'ingresso del centrocampista Eder per il difensore Marzoratti regala lo sprint finale agli undici di Cagni. Così, prima del 90', Gasbarroni, entrato all'intervallo per Rossi, trova l'incrocio a giro per un altro gol spettacolare. Dissolte le ultime nubi, Parma festeggia la meritata salvezza.
IL VOLO DI RANIERI - "Il nostro mestiere è un lancio col paradute, solo che talvolta non si apre", così Ranieri aveva commentato l'esonero di Deschamps. A volte, però, è proprio il mister il paracadute di una squadra: l'esperienza di questo Parma lo dimostra. Giunto al capezzale degli emiliani, Ranieri li ha fatti praticamente resuscitare. Ora, forse, dirà addio, ma siamo certi che dai tifosi parmensi riceverà solo grazie.
5月4日

NBA Playoffs: Tutto vero, Golden State elimina Dallas!!

 Davis esulta, i Warriors scrivono la storia della NBA 
Alla fine, il più incredibile degli upset del primo turno di playoffs è divenuto realtà: Golden State, fanalino di coda delle otto qualificate della Western Conference, ha superato per 4-2 la testa di serie (è la prima volta da quando il primo turno si gioca al meglio delle 7, la terza di sempre) e vicecampione in carica Dallas, battendola anche in gara6 con un netto 111-86.
Mattatori della gara, come al solito, Baron Davis (20 punti, 10 rimbalzi e 6 assist) e Stephen Jackson (33), ma il vero MVP dei Warriors è stato un'irriconoscibile Dirk Nowitzki (8 e 10 rim ma 2/13 dal campo), bloccato ancora una volta dalla difesa e dalla paura dell'eliminazione. Un timore che si è presto concretizzato, gettando ancora una volta i Mavs nello sconforto.

 Il mare giallo della Oracle Arena festeggia 
L'equilibrio regnato fino a metà gara grazie agli sforzi di Josh Howard (20 e 6 rim), Jerry Stackhouse (20) e Jason Terry (13) sembra poter crollare nella ripresa, con Davis costretto a giocare sul dolore di un infortunio al polpaccio. Ed in effetti l'equilibrio viene a mancare, ma sono i padroni di casa che, con un sorprendente parziale di 24-3 propiziato dai canestri di Jackson, Matt Barnes (16, 11 rim e 7 ass), Jason Richardson (15 e 4 ass) e Mickael Pietrus (8 e 8 rim), scappano definitivamente lasciando in totale confusione tecnica e psicologica una squadra, quella di Avery Johnson, che mai avrebbe pensato di vivere qualcosa di simile al primo turno.

L'ultimo baluardo dei texani è come sempre Devin Harris (13 e 9 ass), ma il Barone e C. continuano a colpire, sostenuti da un'Oracle Arena impazzita ed da un Andris Biedrins (12, 12 rim e 3 stoppate) estremamente solido. Per Dallas arriva così il temuto epilogo, il peggiore che potesse capitarle dopo la batosta mentale della scorsa finale.
I Warriors di Don Nelson, invece, vanno avanti nello stupore generale, ed ora, con le due finaliste della scorsa stagione (e massime candidate al titolo) fuori dai giochi, si prospettano scenari molto interessanti in entrambe le conference. Soprattutto con la mina vagante Golden State che ora non può e non deve porsi più limiti.